Disturbi alimentari

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Disturbi alimentari 2018-06-28T16:15:59+00:00

Nei disturbi alimentari è il rapporto con il cibo ad essere compromesso dal punto di vista quantitativo e/o qualitativo. Il consumo e l’assorbimento di cibo è alterato rispetto alla norma e questo compromette in modo significativo la salute psicofisica del soggetto. Definizione a parte, la realtà è molto più complessa perché il rapporto con il cibo si connota di sfumature diverse da persona a persona e può essere spesso molto controverso. Il cibo può essere desiderato, amato, rifiutato, può essere fonte di disgusto e piacere allo stesso tempo. Le emozioni che si provano prima di mangiare e durante possono essere diverse quali tristezza, rabbia, solitudine, vergogna e senso di colpa. Anche i pensieri seguono le emozioni e spesso si connotano in maniera svalutante verso di sé e il proprio valore.

Tra i disturbi alimentari trattati nello studio ritroviamo:

  • Anoressia nervosa. Caratteristiche principali sono tre: restrizione dell’assunzione di cibo che determina una notevole riduzione del peso corporeo rispetto alla norma; paura di ingrassare e comportamenti volti a interferire con l’aumento di peso; eccessiva importanza data al peso e alla forma corporea e/o percezione alterata del proprio corpo e/o mancato riconoscimento della gravità della situazione.
  • Bulimia Nervosa. Caratteristica principale è la presenza di ricorrenti abuffate (in media almeno una volta al mese): la persona, senza riuscire ad avere il controllo su di sé, mangia una quantità spropositata di cibo in un lasso di tempo limitato (ad esempio in un periodo di due ore). Preoccupata di ingrassare e della propria forma corporea, la persona cerca di controbilanciare l’abbuffata con condotte compensatorie per perdere peso: induzione del vomito, assunzione di lassativi, digiuno o attività fisica.
  • Disturbo da Binge eating. La persona che soffre di questo disturbo vive ricorrenti abbuffate ma, a differenza del caso della bulimia nervosa, non compensa l’aumento di peso con condotte compensatorie. Le abbuffate sono associate a marcato disagio e spesso a sentimenti di colpa e di disgusto verso se stessi.
  • Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo. Si tratta di un disturbo alimentare che si caratterizza per una persistente incapacità di assumere la quantità di cibo adeguata al proprio benessere psicofisico. Si può associare con una sostanziale perdita di peso, disagio psicosociale, dipendenza da supporti esterni per l’alimentazione ecc.